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Wegener: uno scienziato fuori dai luoghi comuni

Dopo molto tempo dall'ultimo post (il 99esimo) arriva il numero 100 e mi fa piacere dedicarlo ad un grande uomo la cui opera mette in discussione l'immagine che abbiamo degli scienziati. Alfred Wegener, all'inizio del secolo scorso ha rivoluzionato la nostra visione della Terra con la sua teoria della deriva dei continenti. Uno scienziato fuori dai canoni Wegener, studioso di discipline, le scienze della Terra, considerate purtroppo di serie B, incastrate tra fisica, chimica e biologia e da queste adombrate.

Il video è una breve storia della vita avventurosa di Alfred Wegener nato il 1 novembre 1880 e sparito tra i ghiacci esattamente 50 dopo, il giorno del suo 50esimo compleanno. Morto senza avere risposta al grande interrogativo sollevato dalla sua teoria: come fanno i continenti a muoversi?


Tre palline a Trepalle

Mercoledì 2 ottobre mi sono deciso a comprare tre palline da giocoliere. Ci pensavo dall'estate, poi un'inizio d'anno scolastico burrascoso e al primo rasserenamento sono andato in un grande magazzino; con andatura decisa mi dirigo al reparto giochi, giro l'angolo: eccole. Prendo la scatola, vado alla cassa, pago, esco. Il tutto dura probabilmente poco più di un minuto. È da un mese che mi alleno, le lancio in aria, le faccio roteare, ma per colpa di Newton cadono in continuazione. Impietosamente. Chissà se riuscirò mai a fare qualcosa del genere... magari in Islanda, altro sogno nel cassetto!


Volete vedermi in azione? Guardate la foto che non ho potuto non fare la mattina dopo aver dormito in camper a Trepalle, un paese dal nome molto particolare!

Non si dice!

Ultima lezione prima della verifica, i ragazzi entrati in classe alla fine della pausa iniziano a guardare i modellini cellulari di loro produzione e li analizzano, li commentano. Il tutto in completa autonomia: nessuno aveva detto loro cosa fare. Allora ho preso la macchina fotografica e ho incominciato a riprendere. Ad un certo punto qualcuno dice una cosa che proprio non si dovrebbe dire...

Dopo 22 anni...



Super(sonic)man?

Dopo averlo rimandato per le condizioni atmosferiche pericolose, Felix Baumgartner, spericolato paracadutista ed ex pilota di F1 austriaco, tenterà oggi il suo salto da record. Salirà all'altezza di 36500 m di altezza per lanciarsi verso terra e stabilire in un colpo solo due record: eseguire il salto dalla maggiore altezza e soprattutto superare il muro del suono in caduta libera. Nessuno, infatti, ha finora oltrepassato la velocità del suono, che è di circa 1200 km/h, senza la protezione di un veicolo. Nel seguente video si vede la prova del lancio.

 


L'impresa è, come si può immaginare molto rischiosa, perché non si sa come il corpo umano protetto esclusivamente da una tuta e un casco pressurizzati, possa reagire al superamento di tale limite. L'attuale record è detenuto da Joseph Kittinger che nel 1960 saltò da un'altezza di oltre 31000 m raggiungendo una velocità di 988 km/h. Dopo un primo tentativo in cui svenne e fu salvato dall'apertura del paracadute automatico, Kittinger non si intimorì, e realizzò il record il 16 agosto di quell'anno. Nel lancio ebbe un problema ad un guanto che si depressurizzò, la mano che si gonfiò e rischiò di esplodere. Kittinger, come si può vedere nei video sul web, è tuttora vivo e tifa per Baumgartner! Questo è il video di quell'impresa.

   

Potete vedere il tentativo di Baumgartner sul sito di cui trovate il link sulla destra nei siti interessanti. Mi unisco anch'io al coro: "Good luck, Felix!"

La xenofobia del sistema immunitario

Questo video mostra in maniera sintetica ed efficace come funzione la risposta del sistema immunitario alla presenza di un agente estraneo che cerca di attaccare il nostro corpo. Nel video che  mostra il flusso sanguigno, nel quale si riconoscono globuli rossi e in minor numero globuli bianchi, ad un certo punto si vedono degli invasori (probabilmente batteri) che con le proteine sulla loro membrana, si attaccano ad un globulo bianco. È il primo passo per penetrarlo e sfruttarlo per i loro scopi, e causarne la morte.


Ma è a questo punto che il corpo passa al contrattacco. Dapprima entrano in scena gli anticorpi, proteine gigantesche a forma di Y che, come una chiave in una serratura, si attaccano alle proteine dei batteri rendendoli impotenti nell'attacco e riconoscibili ad altri globuli bianchi, i macrofagi (quelli con quelle specie di tentacoli) che se li mangiano, o sarebbe meglio dire inglobano, distruggendoli definitivamente.

Se la difesa è efficace il nostro corpo, dopo un certo periodo con febbre e debilitazione, guarisce e si salva, se invece non riesce a contrastare l'invasore, a causa, ad esempio di una mancata produzione di anticorpi, soccombe, cioè muore.

È interessante notare che questo meccanismo viene messo in atto non solo nei confronti di elementi effettivamente estranei, quali virus e batteri, ma anche nei confronti di innocue cellule di altri organismi umani, quali i globuli rossi di un gruppo sanguigno con antigeni (i fattori A e B) diversi dai propri, che vengono quindi trattati dal sistema immunitario alla stregua di un pericoloso invasore. I globuli rossi estranei, in seguito alla risposta degli anticorpi, si attaccano uno all'altro formando un coagulo che rischia di bloccare la circolazione. Ecco perché una trasfusione di un gruppo sanguigno, che scatena la nostra reazione immunitaria può diventare mortale.

La grande impresa di Gary Connery

Wingsuit è la tuta alare che vestono alcuni paracadutisti e basejumpers alla ricerca di un volo planato, sullo stile di certi scoiattoli che riescono ad atterrare, senza particolari problemi, dopo lunghi salti. Gary Connery è riuscito nella stessa impresa: è il primo uomo ad atterrare senza aprire il paracadute (e senza morire!) dopo un salto di più di 700 metri. L'atterraggio è stato ammorbidito da una montagna di 18000 scatole di cartone vuote...



L'impresa vista da terra.

La fantastica corsa di Matt

Guardate questa corsa dei 400 metri che si svolge in una scuola americana; garantisco che saranno 4 minuti ben spesi. Alla gara partecipa anche un ragazzo affetto da paralisi cerebrale spastica e ovviamente arriva ultimo. La corsa è commovente e alla fine è lui il vero vincitore!

Le stagioni della mountain bike

Questo potrebbe essere il titolo della versione italiana di questo film-documentario davvero spettacolare. Non avrei mai pensato di vedere realizzato un film di questo tipo. Davvero un capolavoro... almeno nel suo genere!

Oops hanno levato il video per violazione del copyright... In sostituzione guardate questo estratto con una canzone (bellissima!) dei mewithoutYou.

 

Ho ritrovato il film intero, in russo però... lo potete vedere cliccando qui.

Il ciclo dell'acqua

Tre animazioni molto carine sul ciclo dell'acqua. Se volete informazioni più dettagliate (bisogna però ascoltare!) guardate il video linkato tra i materiali di prima media.


Questo si intitola: "se l'acqua avesse occhi"


Infine se cliccate qui potete vederne un'altro.

Che verme!

Cosa pensereste se un vermetto del genere vi attraversasse la strada in una giornata di pioggia?



Probabilmente non credereste ai vostri occhi -sarà finto- pensereste. Invece è proprio vero, si tratta del più grande lombrico della Terra. Il suo nome scientifico, Megascolides australis, tradisce la sua provenienza: vive nel sud est dell'Australia,  vicino a Melbourne. Può raggiungere i 3 metri di lunghezza e l'individuo più lungo mai recuperato arrivava addirittura a 4 metri!

Al di la di questo aspetto da record, il verme è un tipo piuttosto delicato, la sua è infatti una specie in pericolo di estinzione, perché presente in un area piuttosto ristretta ed è minacciato dall'agricoltura. In particolare sono un pericolo le mandrie che li calpestano e i pesticidi, oltre all'uomo che nel maneggiarli rischia di ucciderli.

Come gli altri lombrichi, anche questo gigante è un animale completamente cieco e sordo, la cui respirazione avviene per assorbimento di ossigeno dalla pelle che deve quindi essere sempre umida; vive infatti in terreni molto ricchi di acqua. Si riproduce, due volte l'anno, con un partner come lui ermafrodita, che porta cioè sia gli apparati sessuali maschili sia quelli femminili. Durante l'accoppiamento gli spermatozoi vengono scambiati, ed entrambi gli animali sono quindi mamma e papà al tempo stesso! Al termine della gestazione depongono un'uovo ciascuno da cui nasce un unico individuo già lungo una ventina di centimetri.

In questo documentario di David Attemborough (guardatelo, richiede poco sforzo visto che dura meno di 3 minuti) si vede il simpatico protagonista nel suo ambiente naturale, si sentono i rumoroni che fa scavando le sue gallerie e si vede un loro pargoletto dentro un uovo gigantesco (per essere di un verme!)


Ah, un'ultima cosa: qualcuno conosce il motivo per cui i lombrichi escono dal terreno nelle giornate di pioggia? Ci sono due teorie per spiegare questo comportamento. Potrebbe essere che con troppa acqua nel terreno non riescono più ad assorbire abbastanza ossigeno, rischiano di annegare insomma; oppure potrebbero farlo per spostarsi più velocemente, alla ricerca di nuovi "pascoli" sotterranei...

Abbracci in libertà

Free hugs, abbracci liberi è un'iniziativa che nasce qualche anno fa, nel 2004 a Sydney (Australia) e diventa famosa con questo video su YouTube. Nel filmato, Juan Mann il protagonista, distribuisce abbracci ai passanti dapprima sospettosi e schivi poi sempre più contagiati da questa strana proposta. Poi l'iniziativa ha preso piede e si è diffusa tanto che potete trovare molti altri video di persone che distribuiscono gratuitamente abbracci in giro per le città di tutto il mondo.

L' "inventore" di questa attività ha persino istituito una giornata mondiale di abbracci liberi, il Free Hugs Day che si tiene il primo sabato dopo il 30 giugno di ogni anno. Se, come recita freehugscampaign.org, siete pronti a cambiare il mondo con nient'altro che le vostre braccia aperte, registratevi e partecipate a questa iniziativa. Guardatelo, potrebbe essere contagioso!

Luce fredda, fuoco... caldo!

Il primo dei 92 elementi naturali che ha il nome di uno scopritore, è il fosforo. Henning Brandt era un alchimista e come molti altri alchimisti, stava cercando di produrre o ricavare l'oro da qualche materiale comune. Brancolavano nel buio questi strani personaggi, un po' maghi e un po' scienziati.

Il signor Brandt lavorava con l'urina, probabilmente per il colore che pensava essere l'indizio della presenza del prezioso metallo. Dal liquido riuscì ad isolare una sostanza cerosa e giallastra, ma soffiandoci sopra, si accese e bruciò emettendo una fredda luce bianca, che gli causò comunque una ustione alla mano! Era il fosforo, quello che successivamente diventò il quindicesimo elemento della tavola periodica.

Ovviamente lui non si rese conto di avere fatto una cosa grandiosa, di essere il primo essere umano della storia che legava il proprio nome alla scoperta di un elemento, anzi. Probabilmente avrà stramaledetto quella sostanza per il dolore che gli aveva causato alla mano e per il fatto che non si trattava sicuramente di oro, essendosi completamente volatilizzata.

Il fosforo infatti a contatto con l'aria si combina spontaneamente con l'ossigeno dell'aria e forma anidride fosforica, liberando un forte calore che causa l'ustione. A sua volta l'anidride reagisce con l'acqua dei tessuti corporei e forma l'acido fosforico che li corrode. Ultimo effetto nefasto: il fosforo incombusto penetra nel corpo causando un avvelenamento. Proprio per queste "qualità" è stato, a partire dal primo conflitto mondiale ed ancora oggi da alcuni paesi, tra cui Israele e gli Stati Uniti, usato per produrre armi da guerra.