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Tre palline a Trepalle

Mercoledì 2 ottobre mi sono deciso a comprare tre palline da giocoliere. Ci pensavo dall'estate, poi un'inizio d'anno scolastico burrascoso e al primo rasserenamento sono andato in un grande magazzino; con andatura decisa mi dirigo al reparto giochi, giro l'angolo: eccole. Prendo la scatola, vado alla cassa, pago, esco. Il tutto dura probabilmente poco più di un minuto. È da un mese che mi alleno, le lancio in aria, le faccio roteare, ma per colpa di Newton cadono in continuazione. Impietosamente. Chissà se riuscirò mai a fare qualcosa del genere... magari in Islanda, altro sogno nel cassetto!


Volete vedermi in azione? Guardate la foto che non ho potuto non fare la mattina dopo aver dormito in camper a Trepalle, un paese dal nome molto particolare!

Tutto finisce e tutto ricomincia!

Dodici anni fa ho cominciato ad insegnare a Tesserete. Ho cominciato con le prime, era il 2001, lo sciagurato anno delle torri gemelle, e le classi la 1A, 1B, 1C, 1D. Le ho accompagnate fino alla quarta. Un po' di nascosto, e con una certa malinconia,  ho visto l'ultimo giorno quei ragazzi salutarsi piangendo fuori dalla scuola.

Nove anni dopo è successo ancora qui a Lugano, di nuovo le prime, tutte le prime: di nuovo un annata tutta mia. Ora quei ragazzini, diventati anche loro grandicelli se ne stanno nuovamente per andare. Mi dispiacerà, come mi è dispiaciuto la prima volta. Questi quattro anni sono stati come una seconda giovinezza, vissuta però con i consigli dell'esperienza passata.

Scrivo questi pensieri per il fatto che siamo a fine anno (sarebbe meglio dire quadriennio) ma anche perché oggi  è un anniversario che incomincia ad assumere importanza per me. Sono tre anni che ho dato avvio al blog e, molto ho scritto su questa specie di diario.



Poi da gennaio il salto di qualità: il blog è diventato la prima pagina di un sito, e per realizzarlo un lavoro davvero enorme. Ma non mi lamento, ne mi vanto (un po' si dai! :-), anzi devo ringraziare il blog/sito perché mi sta aiutando molto. Molte sono le idee che, grazie a questo progetto, mi vengono e che contribuiscono a rendere interessante (almeno a me) il mio lavoro. Molto, davvero molto è quello che potrei ancora fare per rendere migliore questo sito e rendere più efficace grazie a lui il mio insegnamento. Tanto, forse troppo. Sta diventando quasi una droga.

Tanti, tanti, tanti auguri, al sito ma soprattutto ai "miei" allievi che tra poco non avranno più la sfortuna di farsi annoiare da me!

Cent'anni di solitudine

La Val Codera è una valle laterale della Val Chiavenna, a nord del lago di Como. La sua particolarità è che, il suo paese principale, Codera, è ancora abitato nonostante non sia raggiunto da una strada carrozzabile. I suoi, oramai pochissimi abitanti, sono obbligati a raggiungere il paese a piedi, come succedeva in quasi tutte le valli alpine oramai cent'anni fa.

La salita in valle può essere effettuata da Novate Mezzola tramite un sentiero molto ripido a gradoni, oppure da Verceia tramite una strada che porta ad un sentiero molto particolare, chiamato Tracciolino. Si tratta di un percorso perfettamente orizzontale a 900 metri di altezza, di una decina di km; dapprima piuttosto largo con una piccolissima ferrovia a scartamento ridotto, e poi più stretto, scavato nella roccia verticale della montagna, con numerose gallerie. Un percorso davvero spettacolare e unico, che ho fatto per arrivare in Val Codera.



Dopo 22 anni...



Super(sonic)man?

Dopo averlo rimandato per le condizioni atmosferiche pericolose, Felix Baumgartner, spericolato paracadutista ed ex pilota di F1 austriaco, tenterà oggi il suo salto da record. Salirà all'altezza di 36500 m di altezza per lanciarsi verso terra e stabilire in un colpo solo due record: eseguire il salto dalla maggiore altezza e soprattutto superare il muro del suono in caduta libera. Nessuno, infatti, ha finora oltrepassato la velocità del suono, che è di circa 1200 km/h, senza la protezione di un veicolo. Nel seguente video si vede la prova del lancio.

 


L'impresa è, come si può immaginare molto rischiosa, perché non si sa come il corpo umano protetto esclusivamente da una tuta e un casco pressurizzati, possa reagire al superamento di tale limite. L'attuale record è detenuto da Joseph Kittinger che nel 1960 saltò da un'altezza di oltre 31000 m raggiungendo una velocità di 988 km/h. Dopo un primo tentativo in cui svenne e fu salvato dall'apertura del paracadute automatico, Kittinger non si intimorì, e realizzò il record il 16 agosto di quell'anno. Nel lancio ebbe un problema ad un guanto che si depressurizzò, la mano che si gonfiò e rischiò di esplodere. Kittinger, come si può vedere nei video sul web, è tuttora vivo e tifa per Baumgartner! Questo è il video di quell'impresa.

   

Potete vedere il tentativo di Baumgartner sul sito di cui trovate il link sulla destra nei siti interessanti. Mi unisco anch'io al coro: "Good luck, Felix!"

La mappa di tutti

Detto fatto! ecco subito un nuovo post nel giro di pochi minuti (addirittura!!!) per parlarvi di una mia nuova passione. Si tratta di Open Street Map, una cartina mondiale liberamente modificabile da chiunque abbia il desiderio di farlo. E chiunque può utilizzarla senza dover pagar diritti purché si citi la fonte.

Alle superiori la mia materia preferita era geografia, ricordo ancora bene, come fosse ieri, un giorno in cui bigiai e mi rinchiusi tutta la mattina in un bar a studiare appunto questa materia. Ma forse queste sono confessioni che un docente non dovrebbe fare... In generale anche dopo le superiori, le carte e l'orientamento sono cose che mi sono sempre piaciute. Adesso questo progetto mi da la possibilità di fare addirittura il cartografo!

Nella carta della Valsolda (alla destra di Lugano), alcune strade secondarie, come quella che porta a casa mia, molti particolari della mappa li ho introdotti io stesso. Allo stesso modo ho corretto molti errori che ho trovato. In futuro mi comprerò un navigatore satellitare da escursionismo e inserirò anche i sentieri delle montagne della mia valle.

Potreste provare ad ingrandire l'immagine di Lugano e, scoprendo che il nuovo piano viario è già stato introdotto nella cartina, andare alla ricerca di qualche errore... Ce ne saranno?


Visualizza una mappa più ampia

Libertà

Ho sostituito (finalmente!) le immagini dello slideshow. Sono immagini fatte con la mia fida Nikon J1 (no iPhone, no iPad...) nel viaggio di luglio in Francia. Tra tutte, scelgo questa da pubblicare, per riaprire spero, una nuova stagione di post, dopo troppo tempo di inattività del sottoscritto blogger dilettante.


L'ho scattata su una spiaggia in riva all'oceano atlantico. Una spiaggia enorme, almeno per gli standard di chi è abituato ad andare al mare in Liguria. L'atmosfera che si respirava lì era affascinante: il vento, il rumore delle onde, il riflesso del cielo sulla solitaria spianata di sabbia bagnata, e davanti a me l'oceano immenso, migliaia di chilometri di acqua prima di incontrare di nuovo la terraferma. Sono rimasto quel che potevo, fermo in silenzio a riempirmi gli occhi, le orecchie, la pelle di quello spettacolo incredibile, sognando di partire su un peschereccio o su un mercantile, e restare giorni e giorni in mezzo a quell'elemento per me così estraneo, così sconosciuto, insieme ammaliante ed angosciante.

La grande impresa di Gary Connery

Wingsuit è la tuta alare che vestono alcuni paracadutisti e basejumpers alla ricerca di un volo planato, sullo stile di certi scoiattoli che riescono ad atterrare, senza particolari problemi, dopo lunghi salti. Gary Connery è riuscito nella stessa impresa: è il primo uomo ad atterrare senza aprire il paracadute (e senza morire!) dopo un salto di più di 700 metri. L'atterraggio è stato ammorbidito da una montagna di 18000 scatole di cartone vuote...



L'impresa vista da terra.

La fantastica corsa di Matt

Guardate questa corsa dei 400 metri che si svolge in una scuola americana; garantisco che saranno 4 minuti ben spesi. Alla gara partecipa anche un ragazzo affetto da paralisi cerebrale spastica e ovviamente arriva ultimo. La corsa è commovente e alla fine è lui il vero vincitore!

Lei ha un blog?

Lezione con la 2C, venerdì pomeriggio, argomento nuovo: l'astronomia. La classe è interessata, come al solito (merito della classe ovviamente), molti interventi e domande... Io rispondendo ad un intervento, cito tanto per cambiare il blog, e con perfetto tempismo si sente una voce serafica provenire da un lato dell'aula, è Sara che con tono stupito chiede: "lei ha un blog?". La domanda sembra proprio seria. Un attimo di silenzio, tutti la guardano cercando di rendersi conto se lo fosse davvero. Per sapere cosa è successo un istante dopo, cliccate sul pulsante...

Nel frattempo questaera la mia espressione !
    


Poi ho fatto i complimenti a Sara per l'ottima battuta (che le fa perdere 1/2 voto nell'ultima verifica, aggiungo adesso)

Le stagioni della mountain bike

Questo potrebbe essere il titolo della versione italiana di questo film-documentario davvero spettacolare. Non avrei mai pensato di vedere realizzato un film di questo tipo. Davvero un capolavoro... almeno nel suo genere!

Oops hanno levato il video per violazione del copyright... In sostituzione guardate questo estratto con una canzone (bellissima!) dei mewithoutYou.

 

Ho ritrovato il film intero, in russo però... lo potete vedere cliccando qui.

Il giro in bici più pericoloso mai visto

Per la serie: "cose da non fare, MAI!!!". Solo a vederlo questo video si sta male!

Il signor Smirnoff

Chi è il signore rappresentato nella foto? Il produttore della famosa vodka Smirnoff? Cliccate qui se volete sapere cosa ha fatto recentemente questo signore per balzare agli onori della cronaca...


Dopo averlo visto e aver letto l'articolo del suo studio, il sospetto che abbia assunto qualche goccetto di troppo dell'omonima bevanda alcolica, non può non nascere!

Oltre al carbone...

La Befana ha portato un gioco al blog!
Si tratta di posizionare gli oggetti in modo tale che, una volta disposti tutti, la palla vada a cadere, da sola, nella buca "elettrica". Dedicato a chi apprezza non solo, o non apprezza del tutto, i giochi d'azione...

Abbracci in libertà

Free hugs, abbracci liberi è un'iniziativa che nasce qualche anno fa, nel 2004 a Sydney (Australia) e diventa famosa con questo video su YouTube. Nel filmato, Juan Mann il protagonista, distribuisce abbracci ai passanti dapprima sospettosi e schivi poi sempre più contagiati da questa strana proposta. Poi l'iniziativa ha preso piede e si è diffusa tanto che potete trovare molti altri video di persone che distribuiscono gratuitamente abbracci in giro per le città di tutto il mondo.

L' "inventore" di questa attività ha persino istituito una giornata mondiale di abbracci liberi, il Free Hugs Day che si tiene il primo sabato dopo il 30 giugno di ogni anno. Se, come recita freehugscampaign.org, siete pronti a cambiare il mondo con nient'altro che le vostre braccia aperte, registratevi e partecipate a questa iniziativa. Guardatelo, potrebbe essere contagioso!